Appalto: danno per difetti dell’opera, notifica dei difetti, approvazione dell’opera consegnata

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In merito alla questione della notifica dei difetti di un’opera, il tribunale d’appello ha recentemente ribadito a che condizioni un appaltatore è liberato dalla sua responsabilità nei confronti del committente (II CCA, sentenza dell’11 novembre 2014, inc. 12.2013.25).

L’appaltatore, ovvero chi esegue l’opera, è liberato dalla sua responsabilità nei confronti del committente in caso di approvazione dell’opera da parte di quest’ultimo, salvo che si tratti di difetti irriconoscibili con l’ordinaria verifica al momento del ricevimento dell’opera o che l’appaltatore li abbia scientemente dissimulati (art. 370 cpv. 1 CO).
L’approvazione può essere espressa o tacita e deve essere indirizzata all’appaltatore (GAUCH, Der Werkvertrag, 5a ed., Zurigo 2011, n. 99 e 2070 segg.; TERCIER, Les contrats spéciaux, 4ª ed., Ginevra-Basilea-Zurigo 2009, n. 4410 e 4411; DTF 115 II 456, decisione del TF 4A_252/2010 del 25 novembre 2010 consid. 5.3).
L’approvazione è espressa quando il committente, dopo la ricezione e la verifica ordinaria dell’opera consegnata, libera l’appaltatore dalla sua responsabilità o rinuncia a invocare i difetti constatati (TERCIER, op. cit., n. 3515).
La mancata verifica e il mancato avviso all’appaltatore equivalgono all’approvazione tacita dell’opera (art. 370 cpv. 2 CO).
Nel caso in cui i difetti si manifestassero successivamente, essi devono essere segnalati all’appaltatore non appena siano stati scoperti, altrimenti l’opera si ritiene approvata nonostante i difetti stessi (art. 370 cpv. 3 CO).
Il difetto si considera scoperto al momento in cui il committente può costatarne indubitabilmente l’esistenza, ossia è certo della loro esistenza per potere formulare una notifica dei difetti sufficientemente motivata (DTF 118 II 142 consid. 3b e riferimenti).
Sono difetti apparenti quelli che possono o che avrebbero potuto essere scoperti al momento della verifica ordinaria e diligente dell’opera; sono invece difetti occulti quelli che si manifestano dopo la consegna e non potevano pertanto essere individuati al momento dell’ordinaria verifica dell’opera (art. 370 cpv. 1 e 367 cpv. 1 CO;GAUCH, op. cit., n. 2073).