Art. 276, 285 CC, art. 281 cpv. 1 e 2 cCC: Misure cautelari nell’ambito delle procedure concernenti l’obbligo di mantenimento dei genitori, commisurazione del contributo alimentare per il figlio in caso di condizioni finanziarie particolarmente agiate. (FamPra.ch 2012, 223)

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In una sentenza del 24ottobre 2011 (DTF 137 III 586), il Tribunale federale ha stabilito che nell’ambito del procedimento concernente la fissazione del contributo di mantenimento per maggiorenni, la decisione provvisionale rappresenta una decisione incidentale. Questa può essere impugnata con ricorso al Tribunale federale unicamente alle condizioni restrittive dell’ art. 93 LTF. Nei procedimenti che riguardano la determinazione del contributo di mantenimento per i minorenni, la decisione cautelare rappresenta per contro una decisione finale, che giusta l’ art. 90 LTF può essere impugnata con ricorso senza limitazioni aggiuntive. Per la commisurazione del contributo di mantenimento per il figlio, la legge non prescrive alcun metodo determinato. Il contributo di mantenimento deve comunque corrispondere al fabbisogno del figlio. In condizioni finanziarie particolarmente agiate non ci si deve necessariamente dipartire dal tenore di vita più alto possibile che potrebbe essere finanziato con il reddito conseguito. Piuttosto, nell’ambito della commisurazione del contributo di mantenimento ci si deve dipartire dal tenore di vita effettivamente vissuto. A dipendenza delle circostanze del caso concreto, anche motivazioni pedagogiche possono inoltre parlare a favore del fatto di prevedere per i figli un tenore di vita inferiore a quello vissuto dai genitori.

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