Azione possessoria: anche il proprietario che ha ceduto il possesso di una cosa può proporla?

L’azione possessoria di rivendicazione ha lo scopo di tutelare il possesso, impedire l’usurpazione del medesimo ed è destinata ristabilire rapidamente lo stato precedente.

L’azione possessoria non comporta un giudizio sulla conformità alla legge dello stato di fatto, ma fornisce al richiedente soltanto una protezione provvisoria.

La sentenza statuisce in via definitiva sulla tutela del possesso, il giudice non deve fissare un termine per l’attore ad introdurre un’azione sul merito dell’esistenza del diritto.

L’azione possessore è soggetta a due condizioni: l’attore deve dimostrare che possedeva il possesso della cosa e che il possesso è stato illecitamente usurpato.

Il possesso può essere diretto (controllo di fatto sopra la cosa) o mediato (padronanza attraverso un terzo al quale è stato assegnato un diritto reale o personale sulla cosa).

Pertanto, anche quando il proprietario dell’immobile affitta la proprietà ad un inquilino, sia il proprietario che l’inquilino hanno la qualità di possessori: il primo ha un possesso mediato (indiretto) e il secondo ha invece un possesso diretto.

Entrambi sono quindi legittimati a proporre un’azione possessoria.

L’azione possessore protegge anche il proprietario dell’edificio; Se il proprietario dispone della proprietà ad un terzo, assegna il possesso immediato al nuovo proprietario senza interessare il possesso immediato dell’inquilino; In questo caso, il Tribunale cantonale ha negato ingiustamente lo status di possessore mediano del nuovo proprietario dell’immobile; Il ricorso deve pertanto essere consentito e il caso rinviato all’autorità inferiore per esaminare se la seconda condizione dell’azione possessore, cioè quella che l’attore ha perso il possesso della cosa a causa di un atto di usurpazione illecita, è effettuata (considerando 3).

TF 4A_197/2017 del 13 marzo 2018 (della quale è prevista la pubblicazione)