Avv. Igor Bernasconi, Lugano

Contributo di mantenimento

Coniuge e figli

Contributi di mantenimento come fonte di maggior conflitto

Nelle separazioni e nei divorzi, il contributo di mantenimento è spesso ciò che crea più tensione. Non solo perché “si paga”, ma perché si intrecciano redditi, spese, scelte familiari pregresse e aspettative sul futuro.

Un’impostazione sbagliata all’inizio può portare a richieste irrealistiche, accordi instabili o contenziosi lunghi. Per questo conviene affrontare la questione con metodo e con un quadro documentale ordinato.

Come si calcolano in Svizzera: il metodo a due fasi (in sintesi)

Oggi, in linea generale, il calcolo segue un’impostazione strutturata (“metodo a due fasi”) che serve a verificare:

  1. I fabbisogni: quanto serve a ciascuno (e ai figli) per le spese essenziali e ordinarie, tenendo conto della situazione concreta (>> maggiori dettagli).

  2. Le risorse disponibili: quali redditi e capacità economiche esistono davvero (anche quando i redditi non sono lineari o non sono solo “stipendio”).

L’eventuale eccedenza registrata dal bilancio familiare (entrate complessive ./. fabbisogno di ogni membro della famiglia) va ripartita fra coniugi e figli minorenni nella proporzione di due a uno (DTF 147 III 265, 147 III 293, 147 III 301).

Tenore di vita durante la convivenza e “limiti” del contributo

Il limite superiore del contributo di mantenimento è dato dal tenore di vita durante la convivenza.

Quando i coniugi non accumulavano risparmi durante il matrimonio, come anche quando le entrate coniugali siano ormai interamente assorbite dalle due economie domestiche separate, il metodo di calcolo a “due fasi” permette di tenere già adeguatamente conto del precedente tenore di vitae delle eventuali restrizioni imposte al coniuge creditore (DTF 147 III 295).

(>> maggiori dettagli sulla considerazione della quota di risparmio)

Quando conviene farsi assistere subito

Conviene muoversi rapidamente se c’è almeno una di queste situazioni:

  • redditi variabili (bonus, provvigioni, dividendi, indipendenti)

  • spese elevate o stile di vita “strutturato” (casa, leasing, viaggi, scuola privata)

  • patrimonio rilevante o beni che generano reddito

  • sospetto che uno dei due riduca artificialmente il reddito o “sposti” risorse

  • discussioni sulla custodia e sui tempi con i figli (incide sul contributo)

Ogni situazione richiede una valutazione specifica. Per analizzare il suo caso e definire la corretta strategia legale, può contattarmi per fissare un appuntamento

FOCUS Imprenditori e indipendenti

Quando il reddito non è lineare, il nodo non è solo lo stipendio: contano anche utili, prelievi, dividendi, investimenti e sostenibilità dell’attività.

Occorre inoltre considerare che i dividenti non distribuiti non sono un tentativo di diminuire l’utile, bensì spesso una necessità aziendale.

Una valutazione corretta evita sia richieste irrealistiche sia contributi fissati su basi fragili.

Per discuterne, può prenotare un colloquio. (Prenota)

FOCUS Quote di risparmio e limite del tenore di vita vissuto

Il limite superiore dei contributi di mantenimento tra coniugi è dato dal tenore di vita (cfr. anche questo articolo).

Ignorare o non riuscire a comprovare la quota di risparmio implica che l’applicazione del sistema a due fasi porti a situazioni in cui uno dei coniugi beneficia di un contributo superiore a quello necessario al mantenimento del tenore di vita precedente.

E’ quindi importante far valere le quote di risparmio in modo corretto. Questo anche perché in riferimento al contributo tra coniugi non vale il principio inquisitorio e quindi il giudice non interviene d’ufficio.

Per discuterne, può prenotare un colloquio. (Prenota)

Contributo di mantenimento secondo il dispendio

Nel caso di rediti particolarmente importanti, a determinate condizioni è possibile limitare il contributo in base al dispendio.

Se vuole discutere la sua situazione, può prenotare un colloquio con me. (Prenota).

Custodia e mantenimento dei figli

Il tipo di custodia implica conseguenze sull’ammontare del contributo. Quando viene istituita la custodia alternata occorre in particolare considerare le quote di cura

Se vuole discutere la sua situazione, può prenotare un colloquio con me. (Prenota).

Ogni situazione richiede una valutazione specifica. Per analizzare il suo caso e definire la corretta strategia legale, può contattarmi per fissare un appuntamento