Decorrenza del termine per contestare una disdetta o per chiedere la protrazione di una locazione

Il termine per contestare una disdetta o per chiedere la protrazione di una locazione si calcola secondo la teoria della ricezione assoluta.

Secondo questa teoria, una manifestazione di volontà scritta produce i suoi effetti dal momento in cui la stessa entra nella sfera d’influenza del destinatario o del suo rappresentante, e ciò indipendentemente dal fatto che questi ne prenda effettivamente conoscenza o meno-

Ciò vuol dire, nel caso di un invio raccomandato, che se il destinatario non viene rintracciato al momento della distribuzione e il postino gli lascia un avviso di ritiro, la comunicazione è considerata ricevuta dal momento in cui il destinatario è in grado di prenderne possesso all’ufficio postale (DTF 137 III 208, consid. 3.1.2).

La teoria della ricezione relativa, valida invece in ambito procedurale, prevede invece che il giorno di ricezione di una comunicazione dipende dal momento in cui il destinatario riceve effettivamente la comunicazione. Nel caso di un invio raccomandato, è dunque determinante il momento in cui il destinatario prende in consegna la missiva o la ritira all’ufficio postale, oppure, in caso di mancato ritiro, l’ultimo dei 7 giorni di sua giacenza presso l’Ufficio postale (DTF 119 II 147, consid. 2)

Il Tribunale federale ha stabilito che non solo i termini di disdetta, ma anche i termini di 30 giorni di cui all’art. 273 CO per contestare una disdetta o per chiedere la protrazione della locazione sono termini di diritto materiale e, come tali, vanno regolati e computati secondo le regole pertinenti al diritto materiale.

Conseguentemente, l’Alta Corte ha sancito che il computo di detti termini debba avvenire secondo la teoria della ricezione assoluta (DTF 4A_293/2016 del 13 dicembre 2016, consid. 4.1; DTF 140 III 244, consid. 5.1; DTF 4A_471/2013 dell’11 novembre 2013, consid. 2; DTF 137 III 208, consid. 3.1.2).

In ambito locativo, il Tribunale federale ha ammesso alcune eccezioni, e meglio in relazione al termine di pagamento in caso di mora del conduttore di cui all’art. 257d cpv. 1 CO, come pure alla comunicazione di un aumento del canone di locazione (art. 269d CO). In questi casi il applica la teoria della ricezione relativa (DTF 107 II 189, consid. 2; DTF 119 II 147, consid. 2).

In generale, quindi, quando i termini sono previsti dal diritto materiale (codice civile o codice delle obbligazioni), essi decorrono da quando la comunicazione entra nella sfera d’influenza del destinatario, quindi in particolare dalla ricezione dell’avviso di ritiro della raccomandata e non dall’effettiva presa di conoscenza della comunicazione.