Estratto da Rivista ticinese di diritto II-2014 (III. Diritto di famiglia)

4c Art. 176 cpv. 1 n. 1 CC

Protezione dell’unione coniugale – reddito di un lavoratore indipendente 
Accertamento del reddito medio nel caso in cui quello di un anno sia vistosamente favorevole o vistosamente sfavorevole (precisazione della giurisprudenza).
I CCA 30.12.2013 N. 11.2011.185

5c Art. 285 cpv. 1 CC

Mantenimento del figlio da parte dei genitori – definizione del fabbisogno in denaro

Fabbisogno in denaro del figlio minorenne in presenza di fratelli maggiorenni nella stessa economia domestica (consid. 5c e 5d; conferma della giurisprudenza).
Il fabbisogno in denaro si determina sulla base della tabella annua correlata alle raccomandazioni pubblicate dall’Ufficio della gioventù e dell’orientamento professionale del Canton Zurigo applicabile al momento dal quale decorre il contributo alimentare (consid. 8; precisazione della giurisprudenza).

I CCA 7.4.2014 N. 11.2011.94

6c Art. 404 CC; 16 seg. ROPMA

Fissazione dell’indennità del curatore

Giusta l’art. 16 ROPMA i curatori hanno diritto per le loro prestazioni ad un compenso fissato dall’autorità. All’assunzione del mandato l’autorità di protezione definisce con il curatore la remunerazione oraria e il tempo presumibilmente necessario per l’esecuzione del mandato. La tariffa oraria non è oggetto di una rivalutazione a fine anno. Con la tassazione della mercede l’Autorità regionale di protezione verifica il tempo effettivamente impiegato per l’esecuzione del mandato e l’ammontare delle spese.
Se i compiti del curatore sono modificati in corso di misura la tariffa oraria può essere conseguentemente adattata.

CDP 24.4.2014 N. 9.2013.197

7c Art. 446, 390 cpv. 1 CC

Presupposti per l’istituzione di una curatela – principio inquisitorio illimitato

L’istituzione di una curatela ai sensi dell’art. 390 cpv. 1 n. 1 CC presuppone la verifica dell’esistenza di uno stato di debolezza – ovvero di una disabilità mentale, di una turba psichica o di un analogo stato di debolezza – e di un conseguente bisogno di protezione e di assistenza (laddove l’interessato non sia in grado di provvedere ai propri affari né di designare rappresentanti che possano farlo). L’istituzione di una misura è esclusa nei casi di semplice disagio finanziario. La procedura soggiace al principio inquisitorio illimitato, per cui l’Autorità di protezione è perfettamente libera nell’accertamento dei fatti e nella valutazione delle prove.

CDP 11.3.2014 N. 9.2013.175

8c Art. 447, 450 cpv. 2 n. 2, 450d CC

Diritto di essere sentito prima di sostituire il curatore – legittimazione attiva al reclamo di persone vicine – facoltà di riesame dell’autorità di protezione

Violazione del diritto di essere sentito del curatelato, che non è stato sentito dall’Autorità di protezione (ma solo dal curatore uscente) prima di sostituire il curatore. Legittimazione attiva al reclamo riconosciuta a due persone vicine al curatelato. L’Autorità di protezione ha la facoltà di riesaminare la propria decisione, ma solo finché gli altri partecipanti al procedimento non hanno ancora preso posizione sul reclamo.

CDP 28.1.2014 N. 9.2013.286

37c Art. 119 cpv. 2, 122 cpv. 1 lett. a) CPC

Gratuito patrocinio – vincolatività per il giudice dell’indicazione del patrocinatore – onorario dovuto al patrocinatore in regime di gratuito patrocinio – spese di trasferta

La proposta della parte al beneficio del gratuito patrocinio di nominare un determinato patrocinatore non è vincolante per il giudice, il quale tuttavia se ne scosta solo in presenza di validi motivi. Il giudice può rifiutare di incaricare un legale di un altro distretto per ragioni di economicità, considerando i costi generati dalle trasferte. Può però anche disporre che le spese e il tempo per le trasferte di un legale fuori distretto non sono riconosciuti, ma in tal caso deve darne preventivamente avviso al legale affinché questi possa decidere se assumere comunque il mandato.

III CCA 23.1.2014 N. 13.2013.91

43c Art. 279 cpv. 1 CPC; v140 cpv. 2 CC

Divorzio su richiesta comune – omologazione della convenzione impugnata da un coniuge

Un coniuge può impugnare l’omologazione di una convenzione sugli effetti del divorzio, facendo valere che è «manifestamente inadeguata»? (consid. 5).
Un coniuge può impugnare l’omologazione di una convenzione sugli effetti del divorzio, facendo valere di essere fallito in pendenza di ricorso? (consid. 6).

I CCA 5.2.2014 N. 11.2010.118

56c Art. 93 LEF

Minimo di esistenza comune di coniugi separati

Nei casi in cui non sono stati stabiliti contributi di mantenimento, il minimo di esistenza comune di coniugi separati comprende per ognuno di essi, in linea di massima, l’importo di base (di fr. 1200.– mensili), i singoli costi abitativi e le altre spese indispensabili, e va ripartito tra di loro in proporzione ai rispettivi redditi.
L’importo base mensile del minimo di esistenza di coniugi di cui uno di essi è ricoverato in una casa per anziani o in una casa di cure è di fr. 1500.–.

CEF 18.11.2013 N. 15.2013.100

66c Art. 59 LDIP

Foro del divorzio – competenza del giudice svizzero

Nozione di dimora in Svizzera da almeno un anno ove l’attore non sia cittadino svizzero.

I CCA 20.3.2014 N. 11.2012.159

 

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