Contratto di lavoro e indennità per malattia

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In una sentenza 14 novembre 2011, il Tribunale d’appello ha rammentato  che se esiste un contratto di lavoro, il datore di lavoro deve indennizzare il lavoratore impedito senza sua colpa di lavorare per malattia. La durata dell’obbligo dipende dalla durata del contratto di lavoro.

La massima corte cantonale ha quindi ricordato che “l’art. 324a cpv. 1 CO prevede che, se il lavoratore è impedito senza sua colpa di lavorare per malattia, il datore di lavoro deve pagargli per un tempo limitato il salario, compresa un’adeguata indennità per perdita del salario in natura, a condizione che il rapporto di lavoro sia durato o sia stato stipulato per più di tre mesi. La durata del pagamento del salario dipende dalla durata del rapporto di lavoro (art. 324a cpv. 2 CO). Salvo pattuizione contraria, l’obbligo di pagamento del salario in caso di malattia cessa con la fine del rapporto di lavoro.

L’art. 324a cpv. 4 CO prevede la possibilità di derogare al regime di base legale mediante un accordo scritto, un contratto normale o un contratto collettivo che sancisca un ordinamento almeno equivalente per il lavoratore.

Si tratta di regola di un regime che comporta una riduzione delle prestazioni del datore di lavoro durante il periodo minimo previsto dalla legge, ma compensa questa riduzione mediante l’estensione del periodo durante il quale il datore di lavoro procede al versamento. Nella pratica, numerosi sono i datori di lavoro che stipulano un’assicurazione d’indennità giornaliere in caso di malattia, sottoposta alla LCA.

Con la (valida) conclusione di un contratto di assicurazione malattia collettiva il datore di lavoro si libera dal suo obbligo di continuare a versare il salario e gli subentra l’assicuratore (DTF 120 V 38 consid. 3b e 3c pag. 41 segg.). In questo caso, il diritto alle prestazioni assicurative spetta per legge direttamente all’assicurato/lavoratore (art. 87 LCA).
Il datore di lavoro che, in violazione dell’obbligo contrattuale assunto in tale senso, ha omesso di assicurare il lavoratore per le indennità giornaliere in caso di malattia è tenuto a rispondere di tale inadempimento giusta l’art. 97 segg. CO: egli deve pagare al dipendente l’indennità di malattia che l’assicuratore avrebbe versato se il rischio fosse stato assicurato (DTF 131 III 623 consid. 2.5.2 pag. 634 seg.; 127 III 318 consid. 5 pag. 326 seg. con rinvii e riferimenti)”.