Reclamo per denegata giustizia

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Se il giudice rifiuta o protrae indebitamente l’emanazione di una decisione che rientra nelle sue competenze, può essere interposto recla­mo all’autorità superiore per ritardata giustizia.

A parte il caso in cui la remora sia dovuta a una decisione formale del primo giudice, nel qual caso occorre impugnare tale decisione entro i termini dell’art. 321 cpv. 1 e 2 CPC, un reclamo per ritardata giustizia è possibile in ogni tempo (art. 321 cpv. 4 CPC).

L’obbligo di pronunciarsi entro una scadenza ragionevole consacrato dall’art. 29 cpv. 1 Cost. impone all’autorità competente di statuire entro un termine giustificato dalla natura del litigio e dall’insieme delle circostanze. Si dà ritardata giustizia ove l’autorità procrastini in modo inabituale e senza giustificazioni legittime la trattazione di un caso che rientra nelle sue attribuzioni. Sapere poi se la durata di un procedimento ecceda quella “ragionevole” dipende dal tipo di procedura, della complessità del caso specifico e dal comportamento delle parti (DTF 135 I 277 consid. 4.4).