Ripresa del cognome precedente dopo il divorzio

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Fino al 1° gennaio 2013, il coniuge che aveva cambiato cognome in occasione del matrimonio conservava il nuovo cognome anche dopo il divorzio, ma poteva all’ufficiale dello stato civile di voler riprendere il proprio cognome da celibe o nubile (art. 119 CC) però ciò solo entro un anno dalla crescita in giudicato del divorzio.

Le sentenze di divorzio dei Pretori vengono impugnate innanzi al Tribunale d’appello unicamente per ottenere una modifica delle conseguenze del divorzio, ma il principio stesso del divorzio non viene mai impugnato e cresce in giudicato. Ciò ha comportato in passato, per chi ha atteso la sentenza del Tribunale d’appello prima di dichiarare la volontà di riprendere il cognome precedente, l’impossibilità di farlo (visto che era nel frattempo trascorso più di un anno dalla crescita in giudicato del divorzio stesso).

Secondo il nuovo diritto dei cognomi, il coniuge che ha cambiato cognome in occasione del matrimonio conserva il nuovo cognome anche dopo il divorzio; può tuttavia dichiarare in ogni momento all’ufficiale dello stato civile di voler riprendere il proprio cognome da celibe o nubile (art. 119 CC).

Dal 1° gennaio 2013, quindi, un coniuge che ha cambiato il cognome in occasione del matrimonio può quindi rilasciare questa dichiarazione anche se è passato molto tempo dal divorzio.